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July 03

Lettera finale

Kurt Cobain

To Boddah pronounced

Speaking from the tongue of an experienced simpleton who obviously would rather be an emasculated, infantile camplainee. This note should be pretty easy to understand. All the warnings from the punk rock 101 courses over the years. Since my first introduction to the, shall we say, ethics involved with independence and the embracement of your community has proven to be very true. I haven't felt the exitement of listening to as well as creating music along with reading and writing for too many years now. I feel guilty beyond words about these things. For example when we're backstage and the lights go out and the manic roar of the crowd begins it doesn't affect the way in which it did for Freddy Mercury who seemed to love and relish in the love and adoration from the crowd. Which is something I totally admire and envy. The fact is I can't fool you. Any one of you. It simply isn't fair to you or me. The worst crime I can think of would be to rip people off by faking it and pretending as if I'm having 100 % fun. Sometimes I feel as if I should have a punch in time clock before I walk out on stage. I've tried everything within my power to appreciate it, and I do. God, believe me I do but it's not enough.

I appreciate the fact that I and we have affected and entertained a lot of people. I must be one of one of those narcissists who only appreciate things when they're gone. I'm too sensitive. I need to be slightly numb in order to regain the enthusiasm I once had as a child. On our last three tours I've had a much better appreciation for all the people I've known personally and as fans of our music, but I still can't get over the frustration, the guilt and empathy I have for everyone. There's good in all of us and I think I simply love people too much. So much that it makes me feel too fucking sad. The sad little, sensitive, unappreciative, pisces Jesus man! Why don't you just enjoy it? I don't know. I have a goddess of a wife who sweats ambition and empathy and a daughter who reminds me too much of what I used to be.

Full of love and joy kissing every person she meets because everyone is good and will do her no harm. And that terrifies me to the point to where I can barely function. I can't stand the thought of Frances becoming the miserable self-destructive, death rocker that I've become. I have it good, very good, and I'm grateful, but since the age of seven I've become hateful towards all humans in general. Only because it seems so easy for people to get along, and have empathy. Empathy! Only because I love and feel for people too much I guess. Thank you all from the pit of my burning nauseous stomach for your letters and concern during the past years. I'm too much of an erratic, moody baby! I don't have the passion anymore and so remember, its better to burn out than to fade away. peace, love, empathy.

Frances and Courtney, I'll be at your alter.
Please keep going Courtney
For Frances
For her life which will be so much happier without me. I Love you. I love you!
Kurt

 

Da Boddah
Vi parlo dal punto di vista di un sempliciotto un po' vissuto che preferirebbe essere uno snervante bimbo lamentoso. Questa lettera dovrebbe essere semplice abbastanza semplice da capire.
Tutti gli avvenimenti della scuola base del punk-rock che mi sono stati dati nel corso degli anni, dai miei esordi, intendo dire, l'etica dell'indipendenza e di abbracciare la vostra comunità si sono rivelati esatti. Io non provo più emozioni nell'ascoltare musica e nemmeno nel crearla nel leggere e nello scrivere da troppi anni ormai. Questo mi fa sentire terribelmente colpevole.
Per esempio quando siamo nel backstage e le luci si spengono e sento il maniacale urlo della folla cominciare, non ha nessun effetto su di me, non è come era per freddy Mercury, a lui la folla lo inebriava, ne ritraeva energia e io l'ho sempre invidiato per questo, ma per me non è così. Il fatto è che io non posso imbrogliarvi, nessuno di voi. Semplicemente non sarebbe giusto nei vostri confronti ne nei miei. Il peggior crimine che mi possa venire in mente e quello di fingere e far credere che io mi stia divertendo al 100%.
A volte mi sento come se dovessi timbrare il cartellino ogni volta che salgo sul palco. Ho provato tutto quello che è in mio potere per apprezzare questo. Ho apprezzato il fatto che io e gli altri abbiamo colpito e intrattenuto tutta questa gente. Ma devo essere uno di quei narcisisti che apprezzano le cose solo quando non ci sono più. Io sono troppo sensibile. Ho bisogno di essere un po' stordito per ritrovare l'entusiasmo che avevo da bambino.
Durante gli ultimi tre nostri tour sono riuscito ad apprezzare molto di più le persone che conoscevo personalmente e i fans della nostra musica, ma ancora non riesco a superare la frustrazione, il senso di colpa e l'empatia che ho per tutti. C'è del buono in ognuno di noi e penso che io amo troppo la gente, così tanto che mi sento troppo fottutamente triste. Il piccolo triste, sensibile...! Perchè non ti diverti e basta? Non lo so!
Ho una moglie divina che trasuda ambizione e empatia e una figlia che mi ricorda troppo di quando ero come lei, pieno di amore e gioia, bacia tutte le persone che incontri perchè tutti sono buoni e nessuno ti farà del male. E questo mi terrorizza a tal punto che perdo le mie funzioni vitali. Non posso sopportare l'idea che Frances una miserabile, autodistruttiva rocker come me.
Mi è andata bene, molto bene durante questi anni, e ne sono grato, ma è dall'età di sette anni che sono avverso al genere umano. Solo perchè a tutti sembra così facile tirare avanti ed essere empatici. Penso sia solo perchè io amo troppo e mi rammarico troppo per la gente.
Grazie a tutti voi dal fondo del mio bruciante, nauseato stomaco per le vostre lettere e il supporto che mi avete dato negli anni passati. Io sono troppo stravagante, lunatico, bambino! E non ho piu nessuna emozione, e ricordate, e meglio bruciarsi in fretta che spegnersi lentamente.

Pace, Amore, Empatia.
Kurt Cobain

Frances e Courtney, io sarò al vostro altare.
Ti prego Courtney continua così, per Frances.
Per la sua vita, voglio che sia felice senza di me.

VI AMO, VI AMO Kurt Cobain

 
June 18

HJF'08 - M&G LP

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!! sono stata presa per il Meet and Greet!! AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!! non ci posso credere!! AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!! non ci credo datemi un pizzicotto!! incredibile, lì incontrerò finalmente!!  sogno potrebbe avverarsi **
Domani mattina presto parto....aereo alle 7.00 del mattino a Palermo...
May 03

PA 29/04/2008

29-04-2008
 
GRAZIEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
April 11

delusione

impotenza
 
rabbia
 
sofferenza
 
apatia
 
tristezza
 
lasciarsi andare
 
angoscia
 
nessuna reazione
 
distruzione
 
solitudine
 
aggressività
 
amarezza
 
abbandono
 
ombra
 
lasciarsi vivere
 
male
 
nessuna voglia
 
disinteresse
 
dolore
 
frustrazione
 
vuoto
 
ferita
 
buio
 
rassegnazione
 
stanchezza
 
 
 
 
 
 
 
 
 
March 26

sono stanca....

Pensavo a quel legnetto che si mette in mezzo al fuoco che sta per spegnersi per evitare appunto che si spenga del tutto..
Quel legnetto che alimenta il fuoco e che fa sì che non si spenga..
Ecco...io mi sento quel legnetto..e sono stanca di dovermi sentire quel legnetto!!
Perchè le persone non riescoo a capire l'importanza che ha quel semplice legnetto per mantenere vivo il fuoco?
Sono stanca di essere quel legnetto(perchè lo sono)..quel legnetto che alimenta il rapporto..che mantiene vivo il rapporto..
Perchè sì!!sono così e sono stanca di esserlo!
Sono troppo stanca di alimentare,di mandare avanti i rapporti io!da sola!con la mia modesta forza...quella che mi sta abbandonando del tutto ormai..
In ogni rapporto sento di dover fare sempre qualcosa per mantenerlo vivo,per farlo andare avanti,per evitare che tutto si distrugga..
E adesso dico basta! basta anche perchè non ce la faccio più...non possiedo realmente più le forze per fare tutto ciò!
è inutile dire come mi sento..non frega più niente persino a me!
March 20

COMPLEANNO DIO CHESTER BENNINGTON!!

Lui merita un intervento qui..
 
TANTISSIMI AUGURI CHESTER BENNINGTON!!!!!!!!!!!!!!!!!!
AUGURONI PER I TUOI SPLENDIDI 32 ANNI!!!
 
Questo è un giorno veramente speciale perchè ricordiamo il 20 marzo di 32 anni fa quando nasceva in Arizona il mitico Chester!!
Chester...un uomo meraviglioso,dalla voce unica, inconfondibile,la voce più bella ed emozionante dell'universo!
Un uomo che tramette tutto con la sua splendida voce,ma anche con il suo meraviglioso sorriso che dona felicità!!
è stato proprio grazie a Chester che mi sono innamorata dei LINKIN PARK,della loro musica,già dal primo ascolto sono rimasta assolutamente folgorata
dalla sua voce!
CHESTER grazie di esistere!!!!!
 
ANCORA AUGURI CHESTER!!CONTUNUA AD ESSERE SEMPRE COSì,UNICO!!
PS:Chester, ci vediamo esattamente tra 3 mesi,non vedo l'ora di vederti e di emozionarmi con la tua incredibile voce!!
 
LINKIN PARK RULEZZZZ!!!!!!!!!!!

PENSIERI..

Ogni tanto bisogna fare un resoconto della propria vita..
 
Non saprei proprio da dove cominciare,ma sono qui,mi è venuto l'impulso,la voglia di scrivere,e devo farlo...
"devo"..quante volte usiamo questa parolina apparentemente insignificante?beh..io la uso spesso,non dovrei...(ed ecco che ritorna)..
 
NON VORREI,VORREI,VOGLIO,NON VOGLIO!Dovrebbe essere sempre consapevole e sopratutto "voluto"..cosa?qualsiasi cosa,una cosa che facciamo,una cosa che non facciamo..invece c'è la figura autoritaria che è dentro ognuno di noi ad imporsi su cosa dobbiamo fare!!ad imporsi sulle nostre scelte!
 
In questo mondo le persone si impongono sulle altre senza porsi minimamente il problema degli altri,di come possano sentirsi gli altri...a volte la gente critica il mio modo di fare,ma non capiscono che lo faccio semplicemente perchè mi preoccupo di non ferire l'altro,di non apportare ulteriore problema all'altro(che magari c'avrà pure i suoi problemi!no??!!)si critica il mio di essere così apprensiva..non è paranoia!aprite gli occhi!non è questo..è solo che io mi metto spesso nei panni degli altri,ma la gente non capisce questo gesto perchè non lo fa mai(o troppo poco..).
 
Io come mi sento?non lo so!ultimamente ho DOVUTO pormi questa domanda troppe volte....causa:sensibilizzazione alle dinamiche di gruppo...il gruppo del martedì alle nove!restano gli ultimi due incontri..
all'inizio, prima di tutti gli incontri,ero piena di buonissimi propositi,non vedevo l'ora che iniziasse,anche se avevo sempre un pò d'ansia,ma perchè è sempre una cosa nuova..poi però...poi è stato diverso lì...a mio avviso si è venuto a creare pian piano(non poi così piano forse)un contesto,un clima "patologico"...ogni volta che entro in quella stanza,è come se fossi fuori dal mondo reale..è cpme se mi immergessi in un mondo diverso,non è reale quello che viviamo lì!!
continuamente dobbiamo chiederci cosa pensiamo di ciò che accade,di qualsiasi cosa accade dentro "lì dentro"...cosa proviamo,perchè lo proviamo,etc..
 
Prima di iniziare questo gruppo avevo raggiunto un ottimo grado di"non pensiero"..cosa vuol dire?eheh...non volevo pensare,perchè il pensare mi crea un sacco di confusione!perchè, in realtà, nella mia vita c'è una gran confusione(anche se non sembra..)dentro me c'è una gran confusione..
e quindi con l'avvento di questo gruppo,ho dovuto pensare di nuovo..e per forza!
 
Entrata nel gruppo..ho sentito un blocco dentro di me che mi ha molto limitata appunto all'interno del gruppo,nel rapportarmi con gli altri componenti dello stesso..
e quindi ho cominciato a vivere l'andare al gruppo con angoscia..adesso non è così,forse un pò lo è però..sicuramente non più come prima.
 
Ma non sono venuta qui per parlare del gruppo,tanto,anche se esiste questo gruppo e nonostante tutto ciò che avvenga all'interno di quel gruppo,tutto rimarrà esattamente come prima,lo stesso..
ripeto,rimangono gli ultimi incontri,e voglio vivermeli senza progettare nulla,voglio vivermeli e basta,senza crearmi troppi problemi(ci mancava solo sto gruppo!).
 
Cos'è che vorrei da questa vita?cos'è che vorrei veramente che accadesse?NON LO SO!ci sono troppe cose a cui,anche se non sembra,penso!a cui penso continuamente e mi fanno chiedere IO ESATTAMENTE COSA VOGLIO CHE ACCADA?la verità è che non lo so..è come se aspettassi sempre un qualche segno dalla vita,dagli altri,forse nella speranza di avere un'indicazione per la mia strada..per la strada da percorrere..
 
è come se con certa gente non mi capissi,è come se parlassimo lingue diverse...e forse in realtà è veramente così..parliamo tutti lingue diverse,anche se vogliamo le stesse identiche cose,non ci capiamo..oppure ci capiamo,sappiamo entrambi cosa vogliamo,ma sappiamo che non si può fare!NON SI DEVE FARE!e quindi...e quindi si fa finta di niente,si ignora l'impulso naturale e si va avanti e si vive così,"vive"per modo di dire...rinuciando a cosa si vuole veramente..
 
Concludo dicendo che aspetto..vivo la mia vita aspettando sempre un qualcosa..
 
March 04

NOTIZIONA CHE RIALZA L'UMORE AL MASSIMO!!

E dopo una lunga ed intensa giornata di merda,arriva una notizia,la notizia che aspettavo da troppo tempo ormai e che mi rende estremamente felice:
 
LINKIN PARK A VENEZIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!A MESTRE!!!!!!precisamente al  AL PARCO SAN GIULIANOOOOO!!!
 
esattamente come l'anno scorso,cambia solo la data: l'anno scorso è stato o avrebbe dovuto essere il 15 giugno XD  mentre quest'anno è il 20 giugno!
 
poi... quest'anno i LINKIN PARK SONO HEADLINEEEEERRR!!!!!!mentre l'anno scorso non lo sarebbero stati...
 
e..quest'anno NIENTE TORNADO O ALTRE DISGRAZIE VARIE!!!!mentre l'anno scorso qualcuno ci ha gentilmente e graziosamente mandato dal cielo una merda di
 
tornado proprio appena 2 ore prima che si esibissero i linkin park...ma guardiamo avanti!!!
 
quest'anno sono disposta ad uccidere!!!!!!!!NON ACCADRà NULLA DI SPIACEVOLE E ANDRà TUTTO BENE E SI REALIZZERà FINALMENTE IL MIO GRANDE SOGNO:
 
I LINKIN PARK DAL VIVO!!UN CONCERTO DEI LINKIN PARKe chissà...MAGARI ANCHE UN M&G SUPERMEGAFAVOLOSOIDIMENTICABILISSIMO!!!!!!!
 
ah quasi dimenticavo...un'altra cosa che non cambierò rispetto all'anno scorso è che SARò IN PRIMA FILAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!a costo sempre di uccidere
 
ovviamente!!
 
Perciò la giornata sicuramente va molto meglio e sarò felice aspettando l'arrivo del 20 giugno con ansia!!!
 
Mi dispiace per le persone che non potranno venire per gli esami...spero che possiate aggirare l'ostacolo e pazzamente venire all'HJF!!!!
 
Bene adesso ho finito: SONO TROPPO FELICE, CHESTER RIPRENDITI CHE DEVI ESSERE IN SPLENDIDA FORMA PER L'HJF!!!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
March 02

Veronika decide di morire, Paulo Coelho

Questo libro mi è piaciuto molto...chissà perchè mi ritrovo tantissimo nel personaggio di Veronika..

Per questo motivo voglio qui riportare qualche parte,frase che mi ha maggiormente colpita..

 

  • Veronika cominciò a scorrere alcuni articoli di informatica,un campo per il quale non nutriva nessun interesse:ciò corrispondeva perfettamente a quello che aveva fatto per tutta la vita,vale a dire cercare sempre la cosa più facile,più a portata di mano.

 

  • A questo mondo nulla accade per caso.

 

  • Veronika sapeva che in fondo la vita si riduce all'attesa del momento giusto per agire.

 

  • La decisione di morire era dovuta a due ragioni: -nella sua vita tutto appariva identico,e continuare a vivere(invecchiando)aumentavano solo le occasioni di sofferenza... -leggeva i giornali,guardava la televisione ed era al corrente di quanto succedeva al mondo.Era tutto sbagliato.ma lei non aveva alcun modo di contrastare quella situazione,e questo le dava una sensazione di totale inutilità.

 

  • Aveva scelto il suicidio: la libertà,l'oblio per sempre..

 

  • Se dio esiste capirà che c'è un limite alla comprensione umana.è lui che ha determinato questa situazione confusa.in cui regnano miseria,ingiustizia,solitudine.Avrà avuto ottime intenzioni,ma i risultati sono stati nulli.Se dio esiste sarà generoso con le creature che hanno voluto lasciare questa terra al più presto:potrebbe addirittura chiederci scusa per averci costretto a passare per questo luogo.Si dice che dio conosce il passato,il presente e il futuro.In tal caso,era pienamente consapevole del fatto che avrebbe finito per uccidersi,e quindi non sarebbe stato colpito dal suo gesto.

 

  • Diceva che non era nè felice nè infelice e per questo non ce la faceva più..

 

  • In un mondo in cui si tenta disperatamente di sopravvivere,come si possono giudicare le persone che decidono di morire? nessuno può giudicare..Ciascuno conosce la grandezza della propria sofferenza,o la dimensione della totale mancanza di significato della propria vita..

 

  • Aveva capito che tantissime persone di sua conoscenza parlavano degli orrori della vita altrui come se fossero preoccupatissime di aiutare gli altri,ma in relatà si compiacevano per la loro sofferenza:perchè questo li portava a credere di essere felici,considerando che la vita si era mostrata generosa nei loro confronti.

 

  • Aveva trascorso la vita sempre attendendo qualcosa...

 

  • MATTO è colui che vive nel proprio mondo; quelle persone cioè che sono diverse dalle altre.

 

  • Un potente stregone, con l'intento di distruggere un regno,versò una pozione magica nel pozzo dove bevvero tutti i sudditi.Chiunque avesse toccato quell'acqua sarebbe diventato matto.Il mattino seguente l'intera popolazione andò al pozzo per bere.Tutti impazzirono,tranne il re che possedeva un pozzo privato per sè e per la famiglia,al quale lo stregone non era riuscito ad arrivare.Preoccupato il sovrano tentò di esercitare la propria autorità sulla popolazione,promulgando una serie di leggi per la sicurezza e la salute pubblica.I poliziotti ,che avevano bevuto l'acqua avvelenata,trovarono assurde le decisoni reali e decisero di non rispettarle. Quando gli abitanti del regno appresero il testo dei decreti,si convinsero che il sovrano fosse impazzito e che pertanto ordinasse cose priva di senso. Urlando,si recarono al castello,chiedendo l'abdicazione.Disperato,il re sidichiarò pronto a lasciare il trono ma la regina glielo impedì,suggerendogli:"andiamo alla fonte e beviamo quell'acqua.in tal modo saremo uguali a loro".E così fecero:il re e la regina bevvero l'acqua della follia e presero immediatamente a dire cose priva di senso.Nel frattempo i sudditi si pentirono: adesso che il re dimostrava tanta saggezza,perchè non consentirgli di continuare a governare?La calma regnò nuovamente nel paese,anche se i suoi abitatnti si comprtavano in maniera del tutto diversa dai loro vicini.E così il re potè governare sino alla fine dei suoi giorni.

 

  • Voglio continuare a essere folle,vivendo la vita nel modo in cui la sogno e non come desiderano gli altri..

 

  • L carenza di serotonina influiva sulla capacità di concentrarsi sul lavoro,di dormire,di mangiare e di godere dei momenti piacevoli della vita. Quando la sostanza era totalmente assente,l’individuo provava disperazione,pessimismo,senso di inutilità,profonda stanchezza,ansia,difficoltà nel prendere decisioni,finendo per sprofondare in una tristezza permanente che lo conduceva a una completa apatia,o al suicidio..

 

  • “Che cos’è la follia?”  “La FOLLIA è l’incapacità di comunicare le proprie idee. È come se tu fossi in un paese straniero:vedi tutto,comprendi tutto quello che succede intorno a te, ma sei incapace di spiegarti e di essere aiutata ,perché non capisci la lingua.” “Ma è qualcosa che abbiamo provato tutti!”  “Perché tutti,in un modo o nell’altro,siamo folli”.

 

  • Volevo uccidere qualcuno che detestavo;non sapevo che,dentro di me,esistevano altre Veronike che avrei potuto amare.Che cosa spinge una persona a detestarsi? Forse la vigliaccheria. Oppure l’eterna paura di vivere nell’errore,di non fare ciò che gli altri si aspettano..

 

  • Non le erano rimaste forze sufficienti per essere se stessa:una persona che ,come tutte,aveva bisogno degli altri per essere felice.Ma gli altri erano così difficili! Avevano reazioni imprevedibili,si circondavano di difese e si comportavano proprio come lei,mostrandosi indifferenti ad ogni cosa.

 

  • Era ricoverata in una clinica per malattie mentali e poteva provare sentimenti che gli esseri umani nascondono anche a se stessi: perché tutti siamo educati soltanto per amare,per accettare,per tentare di scovare una via d’uscita,per evitare il conflitto.

 

  • Odiava l’amore che le era stato dato,perché non chiedeva nulla in cambio: e questo era assurdo,irreale,andava contro ogni legge di natura. L’amore che non chiedeva nulla in cambio la riempiva si sensi di colpa,di un desiderio di corrispondere alle aspettative..

 

  • Ecco perché il dott. Igor non era un malato: per il fatto che rifletteva a lungo prima di adottare un qualsiasi comportamento.

 

  • Che cos’è la REALTà? Ciò che la maggioranza ha ritenuto che dovrebbe essere. Non necessariamente la situazione migliore, né la più logica, ma quella che si è adattata al desiderio collettivo.

 

  • Vetriolo,un veleno tossico mortale,Amarezza.     Nell’organismo di tutti gli esseri umani è presente l’Amarezza,in misura maggiore o minore; nel caso dell’Amarezza,la malattia compare quando di manifesta la paura della cosiddetta “realtà”. Nella frenesia di volere costruire un mondo inviolabile per qualsiasi minaccia proveniente dall’esterno, alcune persone aumentano esageratamente le difese contro l’esterno(gente estranea,posti nuovi,esperienze diverse) e lasciano sguarnito l’interno. Da quel momento l’Amarezza comincia a causare danni irreversibili.Il grande bersaglio dell’Amarezza,o del Vetriolo, è la volontà. Le persone colpite dal male perdevano a poco a poco ogni voglia di agire e nel volgere di qualche anno non sapevano più uscire dal proprio mondo,avendo sprecato enormi energie nella costruzione di alte muraglie,affinché la realtà fosse come esse desideravano. Nel tentativo di evitare l’attacco esterno,avevano limitato la propria crescita interiore. Continuavano a fare le cose senza provare alcuna grande emozione interiore perché in definitiva era tutto sotto controllo. Il grande problema dell’avvelenamento da Amarezza era che anche le passioni-l’odio,l’amore,la disperazione,l’entusiasmo,la curiosità-smettevano di manifestarsi. Dopo qualche tempo all’amareggiato non restava più alcun desiderio,e non aveva voglia né di vivere né di morire:ecco il problema.

 

  • Avrei voluto essere più folle! Se un giorno potessi uscire da questo posto,mi permetterei di essere folle,perché lo sono tutti. Gli uomini peggiori sono quelli che non sanno di esserlo,perché continuano a ripetere ciò che impongono gli altri.

 

  • Smettila di provare imbarazzo,di pensare che turbi il prossimo!Se le persone non gradiscono,saranno loro a protestare! E se non avranno il coraggio di farlo,bè questo problema riguarderà soltanto loro!

 

  • Che cos’è la dignità? È forse il desiderio che tutti ti considerino brava,ben educata,piena d’amore verso il prossimo??

 

  • Per tutta la vita il governo ci ha inculcato che la ricerca spirituale serve solo ad allontanare  gli uomini dai problemi reali. Ma comprendere la vita è un problema reale!

 

  • Non dovete confondere la follia con la perdita di controllo…Proprio perché uno è considerato matto dall’intero paese, ha la possibilità di dire quello che pensa e di fare ciò che vuole.

 

  • Il vero IO è quello che tu sei, non quello che hanno fatto di te…

 

  • La difficoltà non era dovuta al caos,o alla disorganizzazione,o a una strisciante anarchia,bensì al troppo ordine. La società aveva sempre più regole e leggi per contrastarle,e altre norme ancora per opporsi alle leggi. Tutto ciò spaventava le persone,che ormai erano incapaci di fare un solo passo al di fuori del regolamento invisibile che guidava la vita di ciascuno.

 

  • ..Le sembrava di essere stata trasportata su un pianeta diverso,sul quale vedeva ogni cosa conosciuta come se fosse la prima volta. E poi quella paura terrificante,inspiegabile:il panico di trovarsi sola su quel pianeta.

 

  • Ah se tutti potessero conoscere la propria follia interiore e convivere con essa!! Le  persone sarebbero più giuste e più felici!

 

  • Non forzare mai un rapporto con una persona,perché viene considerato stupro. E non avere mai rapporti con i bambini,perché questo è il peggiore dei peccati. Al di fuori di questo tu sei libera. Esiste sempre qualcuno che desidera esattamente quello che desideri tu..

 

  • Voglio farmi dei nuovi amici,per insegnare loro ad avere quella dose di follia che consente di essere saggi. Dirò loro di non seguire le regole del buon comportamento,di scoprire la propria vita,i propri desideri,le proprie avventure; Li spronerò a vivere!

 

  • Molta gente si rifiuta di amare proprio per questo: perché ha tanto futuro e tanto passato in gioco..

 

  • La NORMALITà è solo questione di consenso,ossia se molta gente pensa che una cosa sia giusta, quella cosa lo diventa.

 

  • Ogni essere umano è unico,con le proprie qualità,i propri istinti, le proprie forme di piacere, il proprio spirito di avventura. Ma la società finisce per imporre una maniera collettiva di agire: nessuno si ferma mai a domandarsi perché sia necessario comportarsi in quel modo.

 

  • Sei una persona diversa che vuole essere uguale. E questo è considerato una malattia grave; è grave sforzarsi di essere uguali perché questo significa forzare la natura. Non avendo il coraggio di essere diversi,gli individui vanno contro natura e l’organismo inizia a produrre il Vetriolo.

 

  • Un amore può non sciogliersi mai….ma finisce sempre..

 

  • Sii come la fonte che trabocca e non come la cisterna che racchiude sempre la stessa acqua.

 

  • La consapevolezza della morte ci incoraggia a vivere..

 

  • Bisogna considerare ogni giorno come un miracolo: in effetti,tenendo conto delle rilevanti probabilità che ci accadano cose inattese in ogni secondo della nostra fragile esistenza, è proprio così!

 

 

 

February 18

pomeriggi trascorsi inutilmente a casa..fanno riflettere..

si dice sempre "se hai voglia di scrivere fallo subito,di getto!" ..in questo modo scriverai quello che hai nel profondo,dentro di te..
mi sembra tutto inutile..tutto è una presa in giro,tutti e tutto sono una presa in giro!
è TUTTO FINTO, UNA FINZIONE, APPARENZA, TUTTI NOI NON SIAMO VERI, andiamo avanti con le nostre maschere,ogni giorno,in ogni situazione prendiamo la maschera più appropriata,quella che crediamo giusta per l'occasione,  e la indossiamo e affrontiamo il mondo, le persone...ma in realtà non siamo noi,sono le nostre maschere,non siamo noi!!allora in verità noi non affrontiamo il mondo,le persone,allora per questo è tutto finto!!ditemi..cosa c'è di vero in questo mondo?
ripenso al mio passato,alla mia vita..
ma parlo del passato in generale, posso riferirmi al passato del tipo cosa è accaduto nella mia infanzia?e nella mia adolescenza?
ma posso riferirmi al passato anche pensando a cosa mi è successo qualche minuto fa, qualche giorno fa,o qualche mese fa..
tutto è passato..nel momento che scrivo quello che penso,diventa passato e sto già pensando ad un'altra cosa!cos'è il presente?
"vivi la tua vita,cogli l'attimo,vivi il presente!" ma cosa vuol dire??
cosa vuol dire "vivi l'attimo"?l'attimo mentre lo vivo diventa passato..mentre cerco di viverlo,si trasforma in passato!!non c'è il tempo di viverlo!
cosa vuol dire"vivi la tua vita?"non lo so...e se invece mi stessi lasciando vivere?io non lo so...come si fa a capire se stai vivendo tu la vita,oppure se è la tua vita,il mondo,le persone a viverla al posto tuo??come si fa a capire questo?
che angoscia tutto ciò..
ma cosa avrei voluto scrivere veramente?
cosa ci facciamo in questo mondo?chi siamo?che interrogativi...domande a cui tutti hanno sempre cercato di dare una risposta ma a cui in realtà non si troverà mai una risposta giusta!
cos'è giusto pensare?che siamo qui,in questo mondo,per uno scopo,un motivo comune,uguale per tutti,che siamo qui tutti per lo stesso identico motivo?
oppure è giusto pensare che ognuno di noi è qui per un motivo preciso, che ognuno ha un motivo diverso,speciale e unico?questo sarebbe egoismo?
ma che ne so..
non so nulla!nessuno sa niente...la verità è appunto che nessuno sa niente e quindi ognuno di noi cerca di dare un senso proprio,una spiegazione personale..
ma non credo sia giusto nemmeno questo..certo,ognuno di voi che legge potrebbe pensare che si è qui per questo o per quello,dà una spiegazione per sentirsi piu sicuri,per dare certezza e "senso" a tutto ciò...
quello che volevo scrivere qui oggi è che tutto e tutti mi hanno delusa..mi sento delusa da questo mondo finto,dalle persone finte!
nella mia vita ne ho incontrate tante di queste persone,e ne continuo ad incontrare ogni giorno,e chissà quante ancora devo incontrarne!!
ma come ho detto prima...è questo il mondo e quindi non mi resta che rassegnarmi a questa dura convinzioine..
quello che potrei fare è fregarmene,distaccarmi,così ilmondo finto non mi tangerebbe più! ma che vita è quella di una persona distaccata?che non vive le emozioni?no....mi sa che proprio io questo non posso farlo..anzi,devo essere contenta e lo sono di essere diversa da tante maschere..con questo non intendo dire che io non ho delle maschere nel mio armadio,quelle ce le abbiamo tutti a nostra modo..
io sono contenta di avere la possibilità di vivere le emozioni,le emozioni sono tutto,le emozioni ci mantengono in vita,ci fanno essere vivi e liberi!
e concludo dicendo che mi dispiace..mi dispiace tantissimo di non avere capito questa cosa prima,a tempo debito, e mi dispiace per tutte quelle persone che si lasciano assoggettare,dominare dalle proprie maschere!aprite gli occhi! i vostri occhi! lasciatevi guidare dalle emozioni, le emozioni siete voi,le emozioni sono la verità!
 
February 04

STRESS

Le cose che non riusciamo a controllare producono in noi un effetto stressante..

 
Produce in noi stress non solo l'evento non previsto, ma anche quello previsto(es. siamo stressati per un esame che sappiamo esattamente quando sarà).
 
Esistono diversi modi per reagire di fronte agli eventi stressanti e non tutti reagiamo allo stesso modo.
Esistono STRATEGIE DI EVITAMENTO come la  negazione, la strategia di non adeguamento alle regole, e la fuga.
Le strategie di evitamento sono protettive: mi trovo in una situazione troppo stressante e quindi per proteggermi e non stressarmi troppo, evito di affrontare la situazione.
 
Ma le strategie di evitamento ci colpiscono molto emotivamente, come soprattutto la fuga: ci protegge dallo stress ma ci ferisce, ci apre altre ferite..
Tutte le strategie di fuga rendono vulnerabili agli eventi successivi: il cosidetto POST EVENTO.
 
Esistono anche le STRATEGIE DI FRONTEGGIAMENTO: "ho un problema e quindi lo devo risolvere"--> problem solving.
L estrategie di fronteggiamento sono organizzative: c'è qualcosa da fare, un compito,etc.., devo poter attivare tutte le risorse che ho a disposizione  per trovare una soluzione al problema e riuscire a fronteggiare la situazione.
Oppure si può verificare la comparsa del PENSIERO MAGICO(il quale nel bambino si costruisce intorno ai 2-3 anni; il bambino pensa di controllare gli eventi: basta che si concentra e il desiderio si avvera) si crede che la soluzione del problema non dipenda da se stessi,ma da qualcosa altro da sè.
 
STRESS
Tistress: forma di stress negativo, distruttivo
Eustress: forma di stress positivo
 
Lo stress nel complesso pè un sentimento, è una condizione di esasperazione legata alle dimensioni emotive.
Alcune risposte allo stress:
  • somatizzazione
  • insonnia
  • aggressività: nei confronti di se stessi o nei confronti degli altri

FORME DI STRESS CHE PRODUCONO PROBLEMI SOCIALI:

MOBING: dall'inglese "to mob-->vessazione"; è una forma organizzata di vessazione(BOSSING: forma di vessazione che il boss, il capo fa sui dipendenti).

Il mobing è una forma di vessazione in ambito lavorativo,circoscritta nel mondo del lavoro.

Esso è una malattia professionale, è una strategia che colpisce il soggetto più debole, il soggetto mobizzato viene deriso, preso in giro, preso di mira e finisce con l'ammalarsi.

Un autore che si occupa di mobing è Hege, il quale si occupa in particolare di DOPPIO MOBING, cioè del soggetto mobizzato in ufficio e anche a casa, dove nessuno più gli crede; questo provoca somatizzazione dello stress che può portare anche alla morte.

BULLING: BULLISMO(se ne parla solo nel caso di alunni) è una forma di bullismo fra tali,vessazione: vi è una relazione tra il bullo e la sua vittima. Nel bullismo vi è sempre la stessa vittima, se invece la vittima cambia ogni giorno, allora in questo caso si parla di violenza. Nel bullismo vi è un prevaricatoree una vittima; il prevaricatore sceglie la sua vittima, la studia, mentre la persona violenta provoca violenza a chiunque, indifferentemente.

La vittima del bullismo alla fine diviene consapevole e quindi "complice" in quanto non dice nulla ai genitori, non lo dice a nessuno..

 

BURNOUT:malattia professionale, dall'inglese "to burn-->letteralmente bruciarsi", è "l'essere bruciati"; è una strategia di fronteggiamento dello stress, ma è una strategia malata: "sono talmente stressato dal mio lavoro che comincio a fregarmene del mio lavoro"..

Questo dipende dall'eccessivo coinvolgimento emotivo della persona che lavora. Il burnout ha 3 dimensioni:

  • la più evidente è la scarsa soddisfazione lavorativa: "non mi piace il mio lavoro".
  • esaurimento emotivo: "non mi emoziono più nel fare questo lavoro".
  • depersonalizzazione: "faccio questo lavoro perchè mi danno i soldi".

Il burnout colpisce maggiormente le persone emotivamente più esposte quali psicologi,infermieri,professori,polizia,etc.. Si può chiedere pensionamento anticipato per questa malattia: es. un insegnante che è colpito da burnout trasferisce il sesno della sua frustrazione negli alunni.

STALKER: deriva dal termine inglese "stalker": il vessatore. La sindrome di stalker riguarda chi subisce; ha a che fare con la "caccia alla volpe".

Lo Stalking era il momento dell'attesa del passaggio della volp; è il "fare la posta"con obiettivi non amorevoli.  La sindrome di stalker viene studiata dalla psichiatria degli anni 50 e 60: è la malattia dell "INNAMORATO DELUSO", è il tenere sotto pressione, ed è nata come SINDROME DELL'INNAMORATO ASSILLANTE(es. ti seguo, mi faccio trovare sempre dove sei tu, ti scrivo, ti assillo; la cosa patologica è che se io non riesco a sopportare di essere stato lasciato, uccido la persona che mi ha lasciato).

Si incastra in un'aspettativa relazionale e siccome la persona che amo non realizza la mia aspettativa relazionale, io la vesso. Questo fenomeno si può verificare nei pazienti degli psicologi, che si sentono giustificati a chiamare lo psicologo in qualsiasi momento della giornata, della sua vita; il capro espiatorio diventa l'operatore,diviene vittima e finisce per ammalarsi.

Cosa hanno in comune queste quattro sindromi sociali:

  • possono portare al suicidio
  • si manifestano in contesti in cui le persone si conoscono, hanno una relazione o ce l'hanno avuta
  • portano a forme di somatizzazione
  • nascono da un cattivo funzionamento delle istituzioni, da un cattivo funzionamento delle organizzazioni le quali sono malate e determinano conflitti tra le persone, che non riescono a fare formazione. 
Alle spalle di queste sindromi vi è un'organizzazione malata: le forme di vessazione sono liberatorie: il soggetto che vessa è malato, ma è malata anche la vittima ed il pubblico che si diverte assistendo alla vessazione.
 

Campo di forza

Le azioni umane sono il risultato di un insieme di forze..
Il campo non è uguale per tutti.
La nostra vita è il continuo raggiungere delle mete: quando ne raggiungo una, scarico le emozioni che avevo investito in essa, e così via vado verso un'altra  meta.
Come nella fisica, anche nella vita c'è movimento: "IN ME CI SONO DUE FORZE OPPOSTE CHE MI IMPEDISCONO DI PRENDERE UNA DECISIONE, DI FARE UNA SCELTA": campo di forza.
 
 
(Lewin)
February 01

Influenza della teoria degli istinti di Freud

"Le pulsioni sono ciò che fa andare avanti il mondo umano,ciò che lo fa girare,ciò che spinge le persone ad agire,pensare,sentire come fanno,nell'eccesso come nelle loro
 
autocostrizioni,inibizioni,paure,nella loro quotidianità,nei confronti della loro famiglia e degli altri in generale,nelle loro occupazioni e preoccupazioni professionali e
 
civilizzate. Sono le pulsioni che dominano nei grandi amori e nelle passioni degli uomini ,nella loro vita sentimentale; sono le pulsioni che influenzano il comportamento
 
umano,nei confronti dell'autorità, come di un bambino. Le pulsioni rendono gli uomini pazzi e malati. Li spingono alla perversione e al crimine, li rendono ipocriti e bugiardi,
 
 o fanatici per la verità e virtuosi, li trasformano in creature pure ,o bigotte e piene di pregiudizi,fanno degli uomini degli esseri angosciati ed inquieti.
 
Il comportamento razionale,civile,misurato,le buone maniere,le azioni,i pensieri e i sentimenti,nobili,cortesi ed elevati,così altamente valutati diventano per la maggior
 
parte nient'altro che posture,formalità ed esteriorità,autonegazione,razionalizzazioni,distorsioni,fughe, la sottile maschera  di superficie che copre e abbellisce
 
la vera vita e il reale potere delle pulsioni.
 
La vita del corpo,dei bisogni,delle abitudini e delle funzioni del corpo,i baci e gli escrementi,i sapori,gli odori,i rumori,le percezioni tattili e visive,le sensazioni,le carezze
 
e gli schiaffi, o i tic,il portamento e l'andatura,le espressioni facciali,il pene e la vagina,la lingua,le mani e le braccia e le gambe e i piedi,i capelli,il dolore e il piacere,la
 
eccitazione fisica e l'atarassia,la violenza,l'infelicità e la beatidine-tutto questo è nel corpo nel contesto della vita umana."
 
(Loewald,Teoria motivazionale e teoria pulsionale)